Il lettore perdonerà questo incipit copiato da Pietro Verri, un illuminista vissuto a Milano nel Settecento. Nella prima edizione de Il caffè, attraverso una serie di domande retoriche (la prima recita proprio “Che cos’è questo Caffè?”), l’intellettuale milanese motiva il ruolo che un periodico a stampa poteva avere nella seconda metà del Settecento: risvegliare le coscienze e le menti per progettare quelle riforme necessarie alla trasformazione della società.
La mia ambizione è decisamente più modesta: “L’acqua calda” vuole solo potare a conoscenza dei residenti della frazione di Bagni San Filippo e dei territori limitrofi quelle iniziative che l’Amministrazione Comunale ha attuato o si ripropone di attuare. E lo vuole fare in modo discreto, senza clamore, con l’idea che la trasparenza sia il modo migliore per ottenere, da qui al 2029 risultati concreti.
In queste pagine ci sarà spazio per il resoconto delle iniziative promosse dall’Amministrazione, per gli interventi degli amministratori e per tutti coloro che vorranno contribuire con proposte ed iniziative a migliorare la realtà di Bagni San Filippo e dei territori limitrofi. Per consentire una maggiore divulgazione sarà distribuita ai residenti di Bagni San Filippo una copia cartacea, sintesi dei fatti più significativi del mese precedente.
Per farla breve, si tratta solo di (ri)scoprire “l’acqua calda”.
Michelangelo Lorenzoni